Il maggio dei Libri 2026 a Pontinia: presentazione del libro: “L’omicidio di Piersanti Mattarella” di Miguel Gotor.

22 Luglio 4:09

Museo Agro Pontino

Piazza J. F. Kennedy 1
Pontinia, Lazio 04014 Italy
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L’omicidio di Piersanti Mattarella di Miguel Gotor, Giulio Enaudi Editore

Il 6 gennaio 1980, il presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, considerato l’erede politico di Aldo Moro, viene assassinato. Dopo l’assoluzione, nel 1999, dei neofascisti Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini, a tutt’oggi si conoscono soltanto i mandanti mafiosi dell’omicidio, ma non gli esecutori materiali ed è ancora in corso un’inchiesta per individuarli. Miguel Gotor prende le mosse dal delitto Mattarella per compiere un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano soffermandosi sugli «ibridi connubi» tra neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato. La ricerca approfondisce anche le relazioni tra l’omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento a causa della decisione degli Stati Uniti e della Nato di installare in Sicilia i missili Cruise contro la Libia e l’Unione Sovietica. L’autore affronta, con il rigore del metodo storico e uno stile avvincente, il contesto in cui l’assassinio di Mattarella è maturato, mettendo in luce temi e snodi che ancora incidono sulla storia del nostro Paese. Un libro importante sull’Italia di ieri che parla all’Italia di oggi e alla sua crisi.

Compagnia dei Lepini

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Il maggio dei Libri 2026 a Rocca Massima: presentazione del libro: “Insieme a voce alta” di Difendiamo l’Allegria Aps.

17 Maggio 16:30 / 18:30

Gratuito

Presentazione del libro
Insieme a voce alta.
di Difendiamo l’Allegria Aps
Atile Edizioni

L’associazione Difendiamo L’Allegria
si è costituita nel 2019 con un gruppo
di familiari impegnati con il Centro Salute Mentale di Velletri – Lariano della ASL Roma 6 per la cura e la riabilitazione dei propri cari. Questa iniziativa si prefigge lo scopo di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sul tema della Salute Mentale, individuare opportunità per sviluppare programmi di autonomia e realizzazione della persona. Collaborare attivamente con Associazioni del territorio promuovendo una rete di Partner per sviluppare progetti riguardo gli aspetti della disabilità.

Saluti Istituzionali
Dibattito con gli autori

Direzione Artistica
Antonio Scarsella
Scrittore

Museo Agro Pontino

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Colleferro: presentazione del libro ‘La Resistenza sui Monti Lepini’

21 Aprile 17:30 / 19:00

Gratuito

I Monti Lepini raccontano la loro Resistenza: due incontri tra storia e memoria a Colleferro e Sezze

Cosa è successo davvero sulle montagne del territorio lepino tra il 1943 e il 1945?
Quali storie si nascondono dietro i sentieri che percorriamo oggi? In occasione dell’81° Anniversario della Liberazione, la Compagnia dei Lepini ha deciso di non limitarsi alle celebrazioni formali, ma di rimettere al centro la ricerca storica con la presentazione del libro “La Resistenza sui Monti Lepini”. Non si tratta di una semplice raccolta di date, ma del risultato di un lungo lavoro di studio (nato dal convegno di Cori del 2024) che mette insieme i frammenti di un’epoca difficile e coraggiosa. Il volume verrà presentato in due tappe speciali, aperte a tutta la cittadinanza. Il primo appuntamento è fissato per martedì 21 aprile alle 17:30 a Colleferro, nella cornice della Biblioteca Comunale “Riccardo Morandi”. L’incontro sarà introdotto da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini e dopo i saluti istituzionali interverrà Amalia Perfetti, presidente ANPI di Colleferro, e interverranno storici come Gioacchino Giammaria, presidente dell’Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale, il blogger e saggista Roberto Salvatori e la storica Isabella De Renzi, che affronteranno il tema della lotta partigiana, ma anche di come la devozione popolare abbia aiutato le comunità a resistere al dolore della guerra. Il racconto si sposterà poi a Sezze, giovedì 23 aprile alle 18:00, presso il Centro Sociale “U. Calabresi”. In questa seconda tappa, il dibattito si arricchirà con le voci di Luigi Zaccheo, Vincenzo Faustinella e Luigi Fattorini. Sarà un’occasione per scoprire aspetti meno noti, come la “resistenza senz’armi” e il sacrificio degli Internati Militari Italiani (IMI) originari dei nostri territori. L’obiettivo della Compagnia dei Lepini è trasformare la memoria storica in un patrimonio vivo: “Vogliamo – ha spiegato il presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti – che queste pagine diventino un ponte tra le generazioni. In un momento storico come quello attuale, riscoprire come i nostri nonni e bisnonni hanno saputo invocare la pace e lottare per la libertà tra le valli dei Lepini è un esercizio di cittadinanza fondamentale”. Il volume “La Resistenza sui Monti Lepini” rappresenta un importante tassello della storiografia locale, analizzando non solo le azioni militari e partigiane, ma anche gli aspetti sociali, le pratiche religiose del tempo e il dramma degli Internati Militari Italiani, offrendo uno spaccato inedito e multidisciplinare della vita sui Lepini durante la Seconda Guerra Mondiale. “Celebrare l’81° Anniversario della Liberazione attraverso questa pubblicazione – ha concluso Quirino Brigsanti – significa dare dignità scientifica e storica alle tante storie, spesso silenziose, che hanno attraversato le nostre montagne e i nostri borghi. I Monti Lepini non sono stati solo uno scenario geografico, ma un baluardo di dignità e opposizione al nazifascismo. Con questo libro vogliamo consegnare soprattutto ai giovani una bussola di valori civili”.

In occasione del Festa della Liberazione, nel 2025 è stata realizzata una pubblicazione a cura dell’Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale che raccoglie e valorizza i contributi di studiosi e storici locali dedicati al tema della Resistenza.
Il volume nasce come esito di un percorso di ricerca e confronto avviato nel 2024, in occasione del convegno tenutosi a Cori per l’ottantesimo anniversario della Liberazione d’Italia. In quell’occasione, diversi studiosi hanno approfondito il ruolo dei Monti Lepini durante gli anni della guerra e della Resistenza, portando alla luce fonti, testimonianze e ricostruzioni storiche di grande valore.
Da questo lavoro condiviso prende forma il libro La Resistenza sui Monti Lepini, che raccoglie e restituisce in modo organico i materiali emersi, offrendo un contributo significativo alla memoria storica del territorio.

Comunicati Stampa

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“Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano”: la Regione finanzia il progetto del Sistema Integrato dei Monti Lepini

20 Gennaio / 31 Ottobre

Dettagli

Organizzatore

Un progetto culturale corale, capace di mettere in rete musei, biblioteche e archivi storici per raccontare l’identità profonda di un territorio e valorizzarne il patrimonio materiale e immateriale: è “Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano”, l’iniziativa promossa dal Sistema Integrato Territoriale dei Monti Lepini. Il progetto, del valore complessivo di 76 mila euro, è stato finanziato dalla Regione, che riconoscerà un contributo pari a 65 mila euro, nell’ambito dell’avviso pubblico “La Cultura fa Sistema 2025”, previsto dal Piano annuale regionale per il sostegno ai sistemi di servizi culturali. Un risultato che conferma la solidità del modello di cooperazione territoriale costruito negli anni dal Sistema Integrato dei Monti Lepini e la qualità della progettazione presentata. “Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano” coinvolge 27 istituti culturali tra musei, biblioteche e archivi storici distribuiti tra le province di Roma e Latina. L’obiettivo è quello di rafforzare e qualificare l’offerta culturale del territorio attraverso un programma articolato di eventi, mostre, manifestazioni culturali, attività di ricerca e iniziative di divulgazione, capaci di parlare a pubblici diversi e di valorizzare in modo coordinato le risorse esistenti. Il filo conduttore del progetto è il tema del sacro, indagato nelle sue molteplici declinazioni storiche, artistiche, antropologiche e popolari, in dialogo costante con la dimensione profana e quotidiana delle comunità locali. Il concetto di simulacro diventa così una chiave di lettura per esplorare immagini devozionali, riti religiosi, tradizioni popolari, rappresentazioni simboliche e forme di espressione culturale che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a definire l’identità dei Monti Lepini. Musei, biblioteche e archivi saranno chiamati a collaborare in rete, mettendo a disposizione patrimoni, competenze e professionalità: i musei attraverso percorsi espositivi tematici tra archeologia, arte sacra e tradizioni; le biblioteche con approfondimenti documentari e attività di promozione della lettura; gli archivi storici con la valorizzazione di documenti, immagini e testimonianze legate ai culti, alle feste e alla vita quotidiana delle comunità. «Questo finanziamento – ha dichiarato Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini – rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro di rete che da anni portiamo avanti sui Monti Lepini. La Regione ha creduto in un progetto che valorizza il patrimonio culturale in modo integrato, mettendo a sistema competenze, luoghi e comunità. Simulacrum non è solo una rassegna di eventi, ma un vero e proprio percorso di identità territoriale che unisce ricerca scientifica, divulgazione e partecipazione attiva». Il progetto mira inoltre a migliorare le strategie organizzative e di promozione dei servizi culturali, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, strumenti di comunicazione condivisi e azioni di marketing territoriale, con l’obiettivo di attrarre un pubblico sempre più ampio, composto da cittadini, studenti e turisti. «Investire sulla cultura come sistema – conclude Briganti – significa generare valore duraturo per i territori. Con Simulacrum vogliamo rafforzare il legame tra passato e presente, tra tradizione e innovazione, restituendo ai Monti Lepini il ruolo centrale che meritano nel panorama culturale regionale».

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COMPAGNIA DEI LEPINI, comunicato stampa 20 gennaio 2026  “Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano”: la Regione finanzia il progetto del Sistema Integrato dei Monti Lepini

COMPAGNIA DEI LEPINI, comunicato stampa 20 gennaio 2026

 “Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano”: la Regione finanzia il progetto del Sistema Integrato dei Monti Lepini

Un progetto culturale corale, capace di mettere in rete musei, biblioteche e archivi storici per raccontare l’identità profonda di un territorio e valorizzarne il patrimonio materiale e immateriale: è “Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano”, l’iniziativa promossa dal Sistema Integrato Territoriale dei Monti Lepini. Il progetto, del valore complessivo di 76 mila euro, è stato finanziato dalla Regione, che riconoscerà un contributo pari a 65 mila euro, nell’ambito dell’avviso pubblico “La Cultura fa Sistema 2025”, previsto dal Piano annuale regionale per il sostegno ai sistemi di servizi culturali. Un risultato che conferma la solidità del modello di cooperazione territoriale costruito negli anni dal Sistema Integrato dei Monti Lepini e la qualità della progettazione presentata. “Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano” coinvolge 27 istituti culturali tra musei, biblioteche e archivi storici distribuiti tra le province di Roma e Latina. L’obiettivo è quello di rafforzare e qualificare l’offerta culturale del territorio attraverso un programma articolato di eventi, mostre, manifestazioni culturali, attività di ricerca e iniziative di divulgazione, capaci di parlare a pubblici diversi e di valorizzare in modo coordinato le risorse esistenti. Il filo conduttore del progetto è il tema del sacro, indagato nelle sue molteplici declinazioni storiche, artistiche, antropologiche e popolari, in dialogo costante con la dimensione profana e quotidiana delle comunità locali. Il concetto di simulacro diventa così una chiave di lettura per esplorare immagini devozionali, riti religiosi, tradizioni popolari, rappresentazioni simboliche e forme di espressione culturale che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a definire l’identità dei Monti Lepini. Musei, biblioteche e archivi saranno chiamati a collaborare in rete, mettendo a disposizione patrimoni, competenze e professionalità: i musei attraverso percorsi espositivi tematici tra archeologia, arte sacra e tradizioni; le biblioteche con approfondimenti documentari e attività di promozione della lettura; gli archivi storici con la valorizzazione di documenti, immagini e testimonianze legate ai culti, alle feste e alla vita quotidiana delle comunità. «Questo finanziamento – ha dichiarato Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini – rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro di rete che da anni portiamo avanti sui Monti Lepini. La Regione ha creduto in un progetto che valorizza il patrimonio culturale in modo integrato, mettendo a sistema competenze, luoghi e comunità. Simulacrum non è solo una rassegna di eventi, ma un vero e proprio percorso di identità territoriale che unisce ricerca scientifica, divulgazione e partecipazione attiva». Il progetto mira inoltre a migliorare le strategie organizzative e di promozione dei servizi culturali, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, strumenti di comunicazione condivisi e azioni di marketing territoriale, con l’obiettivo di attrarre un pubblico sempre più ampio, composto da cittadini, studenti e turisti. «Investire sulla cultura come sistema – conclude Briganti – significa generare valore duraturo per i territori. Con Simulacrum vogliamo rafforzare il legame tra passato e presente, tra tradizione e innovazione, restituendo ai Monti Lepini il ruolo centrale che meritano nel panorama culturale regionale».