Il maggio dei Libri 2026 a Rocasecca dei Volsci: presentazione del libro “L’impresa più grande” di Agostino Attanasio.

22 Maggio 17:00 / 19:30

Gratuito

Presentazione del libro
L’impresa più grande” di Agostino Attanasio, Rubettino Edizioni 2026

Il volume L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791-1944) di Agostino Attanasio (Rubbettino editore, 2026) è realizzato con il contributo della Fondazione Gramsci. Non è l’ennesima storia della bonifica fascista delle terre pontine e delle sue «città nuove». Questo volume racconta invece la vicenda, più antica e quasi sconosciuta nei suoi sviluppi, della bonificazione delle vere e proprie Paludi Pontine: il territorio che da Tor Tre Ponti a Terracina si estendeva su entrambi i lati della via Appia, dalle pendici della cinta collinare dei Lepini-Aurunci fino alla sponda sinistra del fiume Sisto. Nel 1777 esso venne a formare il comprensorio della bonificazione, distinto in una zona esterna e in un circondario interno, di 19 mila ettari, che da solo ne occupava i due terzi. Acquisito dalla Camera Apostolica al proprio dominio diretto, il circondario fu suddiviso, nell’ultimo decennio del Settecento, in corpi fondiari, concessi in enfiteusi da Pio VI a poche decine di possessori. Nel 1861, dopo decenni di discussioni, essi furono chiamati dal Governo pontificio a costituirsi in Consorzio per sostenere le spese di manutenzione delle opere di bonifica. Lo fecero poco e male: presieduto per decenni dai Ferraioli, poi dal principe Felice Borghese, il Consorzio rimase controllato da pochi latifondisti (gli Antonelli, i Boffi, i Montani, i Pietrosanti, i Rappini e gli Zannelli) e dominato, tra la fine del secolo e i due decenni successivi, da Michelangelo Di Stefano. Nel 1927, a causa della sua inerzia e dei contrasti interni, l’ente fu commissariato per avviare finalmente le necessarie opere di bonifica. Retto dapprima da Pierluigi Serra e poi, a partire dal 1928, da Natale Prampolini, il Consorzio realizzò in pochi anni una grandiosa impresa di trasformazione del territorio, impiegando migliaia e migliaia di operai. Il volume, che si avvale di un ampio e accurato apparato di fonti, documenta con precisione le vicende interne al Consorzio e le opere di bonifica compiute, inserendole nel quadro della «questione della terra» e nel contesto politico e sociale della regione pontina negli anni decisivi che precedettero l’avvento del fascismo.

Saluti Istituzionali
Dibattito con l’autore

Direzione Artistica
Antonio Scarsella
Scrittore

Sala delle cerimonie

Piazza Umberto I 9
Roccasecca dei Volsci, Lazio 04010 Italy
+ Google Maps

Compagnia dei Lepini

333 3216929

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Il maggio dei Libri 2026 a Roccasecca dei Volsci: presentazione del libro: “Manoscritto del Maesto Baldo”di Federico Galterio.

30 Maggio 18:00 / 20:00

Gratuito

Manoscritto del Maesto Baldo”di Federico Galterio,
Caramica Editore

 La pubblicazione dei manoscritti del Maestro Baldo nasce da un desiderio profondo del cuore: non per fini economici, ma per custodire una memoria storica, culturale e familiare. Questi fogli, conservati con cura per ottant’anni, sono una rarità preziosa che ci permette di fare un viaggio nel tempo, tornando a Roccasecca dei Volsci negli anni difficili del dopoguerra. Un’educazione fatta di cuore e sacrificio – Dalle pagine scritte a mano emerge il ritratto di un’epoca povera di mezzi ma ricca di valori. In quel periodo, la scuola aveva il compito faticoso di ricostruire una coscienza popolare basata sul lavoro e sull’amore per la patria. Leggere oggi quelle parole non è solo un esercizio di memoria, ma un modo per trarre ispirazione e migliorare il nostro presente.  Il valore della scrittura a mano – Come sottolineato dallo psicoterapeuta Alfredo Ferrajoli, l’atto di scrivere a mano non era solo un modo per comunicare, ma un esercizio fondamentale per il cervello. Tracciare lettere su carta aiuta a coordinare mente e corpo, rinforza la memoria e ci permette di assimilare meglio le nuove conoscenze.  Una scuola “di altri tempi” – In quegli anni non esistevano gli zaini pesanti o i libri colorati di oggi. Il materiale era povero ed essenziale: Si usava il pennino, da intingere con pazienza in un calamaio di vetro pieno d’inchiostro. – Si scriveva su fogli di recupero o quaderni semplici, iniziando dalle basi: aste, curve e segni precisi. Era necessario usare sempre la carta assorbente per evitare che le macchie d’inchiostro fresco rovinassero il lavoro. Nonostante questa scarsità di mezzi, l’impegno educativo del Maestro Baldo splende in ogni riga: un impegno costante nell’istruire e formare i cittadini di domani. Un racconto che continua – Poiché il materiale ritrovato è vasto e prezioso, si è scelto di dividerlo in più volumi per renderne la lettura più piacevole. Questo è solo l’inizio di un percorso che proseguirà con nuove pubblicazioni, arricchite nel tempo anche da fotografie, per continuare a raccontare la storia di un uomo che è stato, un “Maestro di Vita”.

Saluti Istituzionali
Dibattito con l’autrice

Direzione Artistica
Antonio Scarsella
Scrittore

Sala delle cerimonie

Piazza Umberto I 9
Roccasecca dei Volsci, Lazio 04010 Italy
+ Google Maps

Compagnia dei Lepini

333 3216929

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